Post da Gennaio 2007

L’editoriale – L’Attenzione cambia

Gennaio 29, 2007 · 5 Commenti

di Redazione

Ed è diversa sotto molti aspetti, alcuni puramente grafici, altri – i più importanti – di impostazione. Non è solo il supporto su cui si appoggia ora, più agile, dinamico e flessibile e grazie al quale punta all’aumento del coinvolgimento e della diffusione, ad essere diverso, ma cambia anche per come ora si pone nei confronti di chi leggerà la rivista.
Diventa spazio in rete interattivo integrato, sito e blog: con questo, però non diverrà un blog tout court, esclusivamente impostato alla rincorsa di post inviati. Mantenendo la formula dell’uscita mensile dei numeri della rivista (e quindi con l’impostazione a rimanere luogo dove impostare interventi più articolati e dedicati) nel blog troveranno spazio via via approfondimenti – con collaborazioni esterne che arricchiranno il lavoro per numero e qualità – anche al di fuori delle uscite mensili, così da poter tornare a leggerci non solo in occasione del numero del mese (che raggiunge una diffusione grandissima, credeteci e per questo noi tutti Vi ringraziamo) ma anche durante il mese.
Dopo il numero 4 monografico (cui ne seguiranno altri con la stessa formula nei prossimi mesi) ripartiamo con il numero 5 già vestito a nuovo per continuare il suo percorso di progetto culturale ad ampio spettro, completamente indipendente dai mezzi su cui si muove, ma vocato alla propria diffusione nelle diverse e possibili forme della comunicazione contemporanea: cosa che non preclude ad essa l’obiettivo di diventare rivista cartacea e canale di diffusione della letteratura, libera dall’elaborazione fine a sé stessa. In un tempo di riflessioni sempre più difficili, di dimenticanza progressiva esacerbata dalla complessità del flusso informativo e dalla dispersione comunicativa, L’Attenzione continua il suo cammino con il suo messaggio inalterato: aiutare l’aumento della consapevolezza dell’uomo sul messaggio e l’esperienza umani attraverso l’arte e la scrittura, affinché la mano che si muove sul foglio e sulla tastiera non rimanga gesto fine a se stesso, ma raggiunga una donna, un uomo auspicabilmente di statura e interi, contribuendo per il poco che potrà a farveli diventare. Cercheremo di sollecitare l’attenzione con attenzione e in questo viaggio, Vi invitiamo a venire con noi.

Categorie: numero cinque

Intervista de L’Attenzione su Radio Vaticana

Gennaio 21, 2007 · 1 Commento

FAR RISCOPRIRE LA LETTERATURA ATTRAVERSO LA RIFLESSIONE SU TEMATICHE SOCIALI ED ATTUALI: È QUANTO SI PROPONE IL SITO WEB WWW.LATTENZIONE.COM SULLA SCIA DEL PROGETTO CULTURALE DELLA CHIESA CATTOLICA

Una rivista on-line che vuole recuperare i valori umani attraverso la letteratura. Si chiama “L’attenzione” e propone ai lettori diversi argomenti di attualità sui quali vengono sviluppate profonde riflessioni. Lo scopo è quello di rivalorizzare la letteratura, come spiega al microfono di Tiziana Campisi uno dei redattori, l’ingegnere Massimo Orgiazzi:

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R. – La rivista parte da un concetto di rivista culturale, rivista letteraria, che travalica i confini e i limiti di quella che potrebbe essere, al giorno d’oggi, considerata una classica rivista letteraria che si occupa esclusivamente e solo di argomenti culturali in senso letterario stretto. Per prima cosa, abbiamo fatto partire un sito internet nel quale ci proponiamo di liberare la letteratura dalla sua autoreferenzialità, perché spesso si nota, con dispiacere, che la letteratura – sulle riviste, sui siti – viene chiusa in un recinto, probabilmente come tante altre discipline o tanti altri hobbies in giro per la rete o anche sul cartaceo.

D. – Quali sono le tematiche che proponete ai vostri lettori?

R. – Proponiamo di parlare di tutto: di società, di cultura, di politica, di argomenti che facciano in modo che la letteratura possa travalicare i suoi stessi confini e tornare ad essere una delle prime variabili che l’uomo ha in mano per poter valorizzare la propria umanità e il proprio spirito. Perché solo attraverso l’umanità, solo attraverso la spiritualità è possibile, secondo noi, affrontare gli argomenti che sono tra i più importanti e tra i più gravi del mondo contemporaneo. Quindi, sul nostro sito, fra gli argomenti, oltre quelli letterari e più strettamente poetici – come la narrativa e la scrittura – ci sono temi sociali, temi legati anche ad una serie di cose che consideriamo importanti. Un esempio pratico: l’ultimo numero, uscito ai primi di gennaio, affronta – ed è monotematico – il tema dell’aldilà, cioè l’impatto che secondo noi ha ancora questo aspetto sulla vita contemporanea di tutti e che invece, spesso, si nota, viene messo in secondo piano, è dimenticato, rimosso – addirittura – ad un livello di consapevolezza.

D. – Uno degli obiettivi che vi proponete è quello di recuperare dei valori. Quali, in particolare?

R. – Si tratta di recuperare i valori dello spirito, i valori di una religione, i valori di una tradizione occidentale, europea, cristiana, cattolica che spesso – a livello culturale – vengono dimenticati! E noi ci facciamo portatori di quello che è essenzialmente un po’ lo spirito del progetto culturale della Chiesa cattolica, perché tentiamo, proprio attraverso l’attività culturale, l’attività letteraria, di risvegliare aspetti che ci paiono un pò nell’oblio. Aspetti che è come se pian piano venissero cancellati, in qualche modo, da quella che Benedetto XVI chiama “dittatura del relativismo”. La si potrebbe definire sparizione delle “Lettere”, delle questioni umanistiche, di temi che appunto noi vorremmo invece potessero essere recuperati. Quello che vorremmo suggerire, dunque, ai lettori del nostro sito è di avere una maggiore attenzione ai valori, ai segni e a ciò che si scrive e si produce al giorno d’oggi

Ascolta l’intervista

Categorie: numero quattro