L’Attenzione si ferma

Luglio 13, 2007 · 4 Commenti

di Massimo Orgiazzi

Come si saranno accorti tutti i lettori più affezionati e anche meno affezionati, ma coinvolti dalla lista di distribuzione che ne annuncia l’uscita, L’Attenzione di Luglio non è andata on line. Questo prelude ad una piuttosto lunga fermata estiva che vedrà la rivista assente dalla rete con aggiornamenti anche per agosto e settembre 2007. Nascondere che questa fermata non è solo il meritato riposo di chi ha comunque lavorato ed operato con impegno, sarebbe ipocrisia. L’Attenzione, come tutte le realtà in rete, più o meno collettive e composite, è alla costante ricerca di un equilibrio mai facile da ritrovare, soprattutto se questo si fonda su una ragion critica volutamente forte e intenzionalmente penetrante nei confronti della realtà. Tanto più elevata la temperatura, tanto più elevato il rischio che i gradienti generino accelerazioni e sollecitazioni, relativi raffreddamenti e improvvise solidificazioni. Per questo la fermata è prima di tutto un auspicio che non un gruppo qualsiasi fondi continuamente sé stesso, ma che ogni persona, fuori e dentro L’Attenzione, possa tornare ad essere persona intera come si era idealmente pensato d’essere e di aiutare ad essere. L’augurio, al di là di un buon riposo, è che il primo autunno ci ritrovi gruppo e persone intere, complete e che ci sia prima di tutto un ideale a muovere i progetti. Lo sguardo di chi ancora guarda e lo fa lontano.

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4 risposte finora ↓

  • Stella Maria // Luglio 17, 2007 a 7:44 am | Replica

    Salve Massimo,
    e buone vacanze. Spero di trovarvi qui con il primo vento di autunno e il giallo e rosso delle foglie che iniziano a cadere. Mi aspetto di trovarvi freschi e riposati e con la stessa voglia di fare che vi ha contraddistinti fino ad oggi.
    Perciò non posso che augurarvi un meritato riposo letterario e fisico, certa di ritrovarvi più carichi e fecondi che mai.
    un abbraccio
    Stella

  • piergiorgio viti // Agosto 14, 2007 a 3:09 pm | Replica

    credo che alla base di tutto questo florilegio di blog e di siti dedicati alla poesia ci sia un’attenzione nuova (forse, mai sopita, ma moltiplicatasi attraverso Internet) verso la parola poetica. tuttavia l’idea che ho è che molti di questi blog, riviste e siti si “parlino” addosso, come un rimando di specchi, e il lettore meno preparato ne resti un pò confuso. forse bisognerebbe parlare più di poesia e meno di poetologia. forse bisogna unire le forze anziché dividerle. mi scuso per l’ampia riflessione che tocca solo in parte la vostra rivista, ma un dibattito su cosa sia la poesia non solo per gli addetti ai lavori sarebbe interessante (l’ estetica della ricezione come ancora per non cadere nell’autoreferenzialità?) buone vacanze. piergiorgio viti

  • Gardenia // Settembre 16, 2007 a 1:29 pm | Replica

    forse, nel bloggare, al di là dell’arricchimento o dell’ostentazione culturale, c’è il bisogno di uno scambio, di un confronto, g*

  • viviana // Giugno 17, 2009 a 10:06 pm | Replica

    leggiti “Ho fatto un sogno” di Flavio Degioanni. Arduino Sacco Editore. E’ un libro che mi è capitato per caso in mano. Non so chi sia lo scrittore, ma mi ha sconvolto. Aria fresca per tutte le menti ammuffite. Sto libro pare proprio che farà il botto.

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